salve ragazze..questa è la prima storia che scrivo..questa l'ho cominciata per partecipare ad un contest di scrittura su Twilight,che io adoro(non si era notato,vero??xD) ..aspetto i vostri commenti e critiche(costruttive logicamente)..

buona lettura..!!
p.s. le prime due linee le troverete staccate dal resto del testo perchè erano quelle iniziali che il contest imponeva come traccia..

Verde. Tutto era ammantato della morbida luce verde che filtrata dalle fronde degli alberi. Sotto d me sentivo i suoi muscoli marmorei,precisi,forti,letali. Non ne ero spaventata,mi sentivo sicura..
Li conoscevo bene ormai..Non mi avrebbero fatto del male,ma solo protetto..Da tutto..Persino il leone più forte sarebbe caduto sotto la potenza di quei muscoli..Mio padre ,Edward,era magnifico..Adoravo passare le giornate in sua compagnia nella sua radura segreta..La mamma,Bella,ora è una vampira,ma un tempo è stata umana e mio padre l'aveva portata qui per mostrarle la sua vera essenza..Alla luce del sole mio padre era bellissimo..Sembrava illuminarsi per mostrare ogni piccolo raggio di luce che ad occhi umani sarebbero invisibili..Ma non per noi..Cioè..Per loro..Io purtroppo non sono una vampira ..E nemmeno un essere umano..Sono l'unica ibrida ad avere ancora entrambe i genitori,qualcosa di eccezionale,di unico e irripetibile..Tutte frasi che continuano a ripetere i miei zii e i nonni..Mia madre invece mi capisce,pensa che io provi più o meno quello che lei provava da essere umana..Non si sentiva al suo posto..Una volta diventata vampira,ha trovato la sua vera natura e ora si sente realmente a suo agio col mondo..Ma io?Cosa sono?Cosa posso fare io per sentirmi parte del mondo senza dovermi porre domande sulla mia esistenza?Nulla,credo. Non sono umana,anche se il mio cuore batte e pulsa sangue in tutto il mio corpo. Non sono vampira,anche se sono velocissima,molto forte e posso nutrirmi di sangue..Mi è chiaro ciò che non sono,ma è impossibile dire cosa sono..Io forse non ho motivo d'esistere..Non ho il mio posto.. <<cosa c'è che non va,Nessie?>>mormorò mentre mi faceva scendere dalle sue braccia .Quando mio padre mi è accanto,sono costretta a pensare ad altro per non farlo rattristire..Non posso fargliene una colpa..Per loro io sono un miracolo. Ma i miracoli spesso sono solo brutti scherzi giocati dal destino.."niente papà"pensai guardando verso gli alberi più in là"mi domandavo solo dove fosse finito Jacob" gli rivolsi una linguaccia scherzosa mentre un'ombra appariva attraverso le felci che tappezzavano la foresta..Per mia fortuna c'era Jake..Con lui tutte le mie paure svaniscono e tutto sembra avere un senso.."tranquillo papy,non mancherò molto,tornerò in tempo per la partita"pensai per rassicurare mio padre ...L'ombra del lupo rossiccio si tramutò come per incanto nel mio adorato Jake:il mio unico senso d vita..<<ciao Jake!>>dissi mentre gli correvo incontro.<<ciao piccola!>>rispose dandomi un bacio caldo sulla fronte..Caldo non era il termine adatto..Bollente forse era più appropriato,ma non perché le nostre temperature fossero diverse,visto che erano quasi identiche,ma solo perché la mia pelle arde al contatto con la sua..Non so il perché,ma è una cosa talmente naturale che non mi sono mai chiesta il perché..<non sono piccola!>>replicai un pò offesa<anche se sono nata da 3anni ,è come se ne avessi 12...>>e mi voltai come per andarmene da mio padre che ci fissava inerme.<<dove vai Nessie,vieni qui!>>disse prendendomi per la mano<<volevo dire che sei la mia piccola!>e mi strinse forte al petto..Il fuoco forse mi avrebbe bruciato la pelle,ma il suo abbraccio era più devastante..Bruciava ogni mia più piccola cellula,rendendomi incapace di fare qualsiasi cosa..Sua lo continuava a ripetere:sempre. E io lo sentivo..Ero sua,per sempre..Legata da un filo invisibile che non si sarebbe spezzato per nulla al mondo..E lui era mio. Solo mio. Nessun'altra lo avrebbe potuto avere..<<nessie?>>avevo dimenticato che mio padre fosse lì presente..<<ricorda di esser puntuale stasera..Non possiamo giocare senza di te>>così capii che la frase era più un avvertimento per Jacob che per me.<<ciao Edward!>>salutò Jake,ma mio padre non rispose e svanì tra gli alberi..Era ancora arrabbiato per il mio ritardo del giorno prima. La partita:io non ero fondamentale..Ero solo un bravo arbitro..Capace di vedere più d quello che avrebbe visto un essere umano e soprattutto sincera..Se qualcuno fosse stato eliminato e non avesse creduto alle mie parole,lo avrei potuto mostrare con le miei mani..Il mio potere da super eroe..Tutti lo ritenevano un grande punto a mio vantaggio..Ma per me era solo un fardello in più da portare che non mi sarebbe mai stato utile..Forse da piccola ,quando non sapevo parlare,mi è stato utile per farmi capire..Ma per quanto non mi piacesse parlare,era più facile oltre che più utile.. Non sarei stata fondamentale in una partita..Ma da quando mamma è diventata vampira,le squadre sono pari e nessuno può fare da arbitro..Purtroppo Jacob non sarebbe potuto venire con me perché zia Rosalie ha insistito affinché mi fosse vietato farmi accompagnare da lui alle partite per via del suo odore,a me per niente sgradevole,che li avrebbe infastiditi mutando il risultato della partita..Per fortuna a Forks i temporali erano frequenti e oggi stesso mi sarei fatta perdonare dell'assenza dell'ultima partita ieri..Ero andata con Jake a La Push,sulla spiaggia. Per la prima volta mi aveva portata a vedere la sua riserva,e il tempo era passato senza nemmeno potercene accorgere..Ho conosciuto Sam e il suo branco e ho rivisto il nonno Charlie in compagnia di Sue..Anche se non lo vuole ammettere penso che tra di loro ci sia del tenero..Correre con Jake era magnifico..Il suo pelo rossiccio mi riscaldava e mi faceva sentire a casa..Certo,se mi fossi messa a correre sulle mie gambe,sarei andata molto più veloce,ma la leggere brezza che mi picchiettava il viso era piacevole e poi portarmi sul dorso lo rendeva felice..Ed era l’unica cosa di cui realmente mi importasse..Anche a costo di litigare miliardi di volte con la zia Rosalie per l’odore che i miei capelli ed i vestiti avevano al ritorno da ogni passeggiata..Era impossibile non desiderare di stare con Jake,e la mamma mi dava ragione su questo.. Lei era l’unica ad approvare in pieno il nostro rapporto,anche se non ci permetteva più di un bacio sulla guancia..<<andiamo>> mi disse prendendomi in braccio e cominciando a correre..Chiusi gli occhi per godermi quei pochi attimi in cui avrei sentito ancora la sua pelle a contatto,ma fu presto sostituita dal folto pelo rossiccio morbido e caldo..Jake correva,senza una meta,ma io non avevo paura..Ero felice..
Felice in quei pochi momenti in cui mi sentivo libera..Libera dalla mia realtà,dalla consapevolezza di quel che ero realmente e di quello che invece non sarei mai stata..Era triste la mia realtà,più di quanto potesse sembrare..Si,avere una famiglia era bello,ma invidiavo le ragazzine umane che erano semplici,quasi monotone,senza un particolare importante a differenziarle l’una dall’altra..Ma erano umane..Sapevano esattamente cosa erano e si comportavano di conseguenza..Anche la mia famiglia sembrava esser felice per com’era ..Ma non io..Come potevo ignorare questa confusione che avevo dentro?Questo continuo senso di vuoto che sembrava non voler svanire,mi intimoriva..molto più di quanto potesse fare qualsiasi altra cosa..Jake si accorse della mia piccola lotta interiore,e così mi diede un buffetto col naso umidiccio come per tirarmi su di morale,ma senza fermarsi..così mi strinsi ancor più forte al suo pelo ,e mi sentii un po’ sollevata..La sua presenza era fondamentale per me..Era come l’ossigeno..Non potevo farne a meno neanche se lo avessi voluto..lui diceva che era tutto merito dell’imprinting che ci legava..ma ero alquanto scettica a riguardo di queste antiche leggende a cui lui sembrava tanto legato..Se io provavo questo per lui era solo perché non trovavo motivo per non farlo..Ecco,diciamo che non mi ero mai domandata il perché io lo amassi,bensì perché non lo avrei dovuto fare…E non ero mai riuscita a trovare una risposta a questa mia domanda..Era qualcosa di inevitabile..Di inesorabile e immutabile..Ed io lo accettavo di buon grado..La vita almeno su questo era stata clemente con me..Mi aveva concesso quest’unica via di fuga dalla realtà..Ed io cercavo di sfruttarla al meglio..mi accorsi che era già passato troppo tempo da quando mio padre ci aveva salutati quando vidi il cielo incupirsi..Tornammo verso la casa dove io ed i miei genitori vivevamo,a qualche chilometro di distanza dalla casa dei nonni e degli zii..Lì trovammo mio padre che ci aspettava impaziente sull’uscio della porta con in mano la sua mazza da baseball e un sacco pieno di palline..Li teneva entrambe con una mano sola e non sembrava affatto accorgersi del peso che avrebbe dovuto avere quel sacco pieno di palline da baseball. I suoi occhi profondi sembravano davvero furiosi..<<l’avete fatto di nuovo,siete riusciti ad arrivare tardi anche oggi!!>>cominciò ad urlare mio padre con un leggero ringhio ad accompagnare le sue parole..sapevo bene cosa significasse quel suono:era furioso..salutai alla svelta Jake con un piccolo bacio sulla sua guancia e gli diedi un ultimo sguardo intenso e pieno d’amore prima di correre verso il nostro campo appena in tempo per l’inizio del temporale..